UN MONDO DI DIVERSITÀ NEI CIBI

La quantità e la ricchezza delle esperienze sensoriali legate al cibo che permettono di avvicinarsi ai colori, ai profumi, ai sapori, alle consistenze, ecc. di tanti cibi “simili” ma diversi, offre lo spunto per aprire e approfondire il capitolo sul rapporto tra importanza della biodiversità e alimentazione.

Portare l’attenzione sulle tante varietà di frutti, di erbe, di cereali, di produzioni alimentari diverse permette di approfondire molti aspetti legati da un lato alla perdita e alla tutela della biodiversità sul pianeta, e, dall’altro, alle differenze tra le caratteristiche dei cibi naturali (poco modificati e con cicli di lavorazione semplici) e le caratteristiche dei cibi “trasformati”, omologati da cicli di lavorazione industriali che li rendono tutti simili tra loro (si pensi alle differenze fra i molti formaggi tipici e ai formaggi da tavola o spalmabili acquistati nei supermercati).

L’uomo, in quanto onnivoro, si nutre di vegetali, di animali e dei loro derivati. In giro per il mondo, lo stesso apporto di calorie, di grassi e di proteine si può ricavare in tanti modi quasi quante sono le specie vegetali e animali presenti in quell’area: questo grazie alla numerosissima varietà di piante e di animali che popolano la Terra. Nella storia dell’agricoltura sono state create circa 7 mila specie vegetali per la produzione alimentare; oggi il 90% del cibo mondiale è ricavato da 15 specie vegetali e da 8 specie animali.  Le migliaia di varietà perse non si recupereranno mai più.

Per ricavare proteine animali, infatti, l’uomo si basa su un numero davvero ridotto di specie, sia per quanto riguarda gli organismi acquatici, sia per quelli terrestri. Al di là dei giudizi morali e dei gusti a cui ogni cultura è abituata, la biodiversità è davvero una fonte inesauribile di cibo, a patto che essa venga tutelata e conservata nella sua complessità. Per questo qualsiasi sia l’animale o la pianta da cui l’uomo ricava energia sotto forma di cibo, ciò che conta è che non esaurisca tale risorsa, né che distrugga altre specie per coltivare e allevare una specie soltanto.