Emissione dei prodotti lattiero caseari

© Michel Gunther / WWF

Secondo il rapporto della FAO “Greenhouse Gas Emissions from the Dairy Sector. A Life Cycle Assessment”, il settore lattiero-caseario incide per circa il 4% sul totale di tutte le emissioni di gas serra prodotte dall’uomo. Questa percentuale include l’intera catena alimentare comprendendo le emissioni derivanti dall’allevamento e produzione di carne, dalla trasformazione del latte, dal confezionamento e trasporto dei prodotti caseari. Il contributo del solo settore lattiero caseario ammonta invece al 2,7% alle emissioni di gas serra antropogeniche globali.

La media globale delle emissioni di gas serra per 1 kg di latte e relativi prodotti caseari, è stimata a 2,4 kg di CO2 equivalente. Queste emissioni comprendono le emissioni di metano derivanti dai processi digestivi degli animali e dalla gestione del letame, le emissioni derivanti dalla produzione di mangimi ed il protossido di azoto dovuto all’urina dei bovini. Il metano è il gas che maggiormente contribuisce al riscaldamento globale in questo settore, rappresentando circa il 52% delle emissioni di gas serra. Il protossido d’azoto contribuisce per il 27% alle emissioni serra nei paesi sviluppati e per il 38% in quelli in via di sviluppo. Il biossido di carbonio incide con una percentuale più alta nei paesi sviluppati (21%), e meno alta nei paesi in via di sviluppo (10%).

Nel 2007, il settore lattiero-caseario ha emesso 1.969 milioni di tonnellate equivalenti di biossido di carbonio (CO2), dei quali 1.328 milioni di tonnellate sono da attribuire al latte, 151 milioni alla carne di animali lattieri, e 490 milioni all’allevamento di vitelli.

Se si considerano solo la produzione, la trasformazione ed il trasporto dei prodotti lattieri, escludendo la produzione di carne, il settore contribuisce con il 2,7% alle emissioni di gas serra globali.